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La provincia di Pesaro-Urbino vanta un paesaggio
estremamente ricco e versatile, un piccolo riassunto delle meraviglie
d’Italia che unisce mare e colline, piccoli borghi e città d’arte, vita
marina e tradizioni montane.
Dalla città di Pesaro, patria di Gioachino
Rossini e punto di riferimento turistico e culturale, alla splendida
Urbino, città natale di Raffaello Sanzio e dichiarata dall’UNESCO
Patrimonio dell’Umanità, dai rilievi del Montefeltro alle aree naturali
protette del Parco San Bartolo, Gola del Furlo e Sasso Simone e
Simoncello, dal castello di Gradara alle
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rocche di San Leo, Mondavio e Mondolfo,
dalle vestigia romane di Fano ai centri medievali fortificati.
Notevole anche la cultura eno-gastronomica, che annovera specialità
tipiche della zona al confine tra Marche e Romagna, come il brodetto di
pesce, i passatelli, gli strozzapreti, i cannelloni “alla Rossini”, i
fagioli con le cotiche, le seppie con i piselli, i “garagoli” (lumachine
di mare insaporite con erbe aromatiche), la piadina; tra i vini
spiccano il Bianchello del Metauro e il Sangiovese dei colli pesaresi.
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In ambito vitivinicolo, La Morciola svolge un fondamentale ruolo sul territorio provinciale, costituendo l’unica
struttura di aggregazione per tanti viticoltori, spesso conduttori di
piccole aziende, diffusi nella media e bassa valle del Foglia. La
cantina cooperativa garantisce la sopravvivenza dell’attività viticola
nelle nostre campagne e la conservazione dei vigneti come arricchimento
di un paesaggio agrario sempre più impoverito e ridotto a seminativo
nudo. Un tessuto produttivo di importanza vitale non solo per
diffusione, quantità e qualità professionale, ma anche come difesa
concreta di un paesaggio incomparabile.
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